Raggiungiamo insieme l’obiettivo di migliorare il territorio, passo dopo passo
Il percorso inizia con una mappatura approfondita dei bisogni del territorio, nei settori di intervento della Fondazione. L’indagine, condotta dal CRISMAT – centro di ricerca dell’Università Politecnica delle Marche – integra dati quantitativi e qualitativi, raccolti tramite analisi statistiche, interviste e gruppi di discussione.
Il percorso inizia con una mappatura approfondita dei bisogni del territorio, nei settori di intervento della Fondazione. L’indagine, condotta dal CRISMAT – centro di ricerca dell’Università Politecnica delle Marche – integra dati quantitativi e qualitativi, raccolti tramite analisi statistiche, interviste e gruppi di discussione.
I risultati dell’analisi sono sottoposti agli Organi della Fondazione per una riflessione condivisa. L’Assemblea dei Soci, erede della tradizione della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno (1842), contribuisce con raccomandazioni e proposte all’indirizzo strategico dell’ente.
I risultati dell’analisi sono sottoposti agli Organi della Fondazione per una riflessione condivisa. L’Assemblea dei Soci, erede della tradizione della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno (1842), contribuisce con raccomandazioni e proposte all’indirizzo strategico dell’ente.
Incontri formativi con esperti del non profit e della progettazione sociale offrono aggiornamenti e spunti sulle migliori pratiche del settore, a beneficio degli Organi della Fondazione.
Incontri formativi con esperti del non profit e della progettazione sociale offrono aggiornamenti e spunti sulle migliori pratiche del settore, a beneficio degli Organi della Fondazione.
La presentazione dei risultati dell’analisi dei bisogni in un incontro pubblico con stakeholder istituzionali consente di condividere metodologie e programmare sinergie per il triennio 2026–2028, evitando sovrapposizioni e rafforzando l’impatto.
La presentazione dei risultati dell’analisi dei bisogni in un incontro pubblico con stakeholder istituzionali consente di condividere metodologie e programmare sinergie per il triennio 2026–2028, evitando sovrapposizioni e rafforzando l’impatto.
L’ascolto dei giovani, in particolare degli studenti, è il fulcro del Piano 2026–2028. A partire da dicembre 2024, è stato avviato un percorso partecipato con momenti di confronto guidati dal semiologo Prof. Stefano Traini, coordinatore scientifico dell’iniziativa.
I giovani hanno curato naming e immagine della campagna (“GO! Futuro in movimento“), attraverso un sondaggio a cui hanno partecipato 422 ragazze e ragazzi del territorio. Partecipano attivamente anche a focus group condotti da docenti universitari, per esprimere le loro idee, esigenze e visioni.
L’ascolto dei giovani, in particolare degli studenti, è il fulcro del Piano 2026–2028. A partire da dicembre 2024, è stato avviato un percorso partecipato con momenti di confronto guidati dal semiologo Prof. Stefano Traini, coordinatore scientifico dell’iniziativa.
I giovani hanno curato naming e immagine della campagna (“GO! Futuro in movimento“), attraverso un sondaggio a cui hanno partecipato 422 ragazze e ragazzi del territorio. Partecipano attivamente anche a focus group condotti da docenti universitari, per esprimere le loro idee, esigenze e visioni.
In collaborazione con Bottega del Terzo Settore e quindici associazioni giovanili, sono organizzati eventi e attività creative che mettono al centro la voce dei giovani, stimolando partecipazione, protagonismo e cittadinanza attiva.
In collaborazione con Bottega del Terzo Settore e quindici associazioni giovanili, sono organizzati eventi e attività creative che mettono al centro la voce dei giovani, stimolando partecipazione, protagonismo e cittadinanza attiva.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla definizione degli obiettivi triennali tramite un questionario online, che raccoglie indicazioni su priorità e interventi ritenuti più urgenti. I temi proposti derivano dagli ambiti di intervento della Fondazione e dai macro-obiettivi dell’Agenda 2030.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla definizione degli obiettivi triennali tramite un questionario online, che raccoglie indicazioni su priorità e interventi ritenuti più urgenti. I temi proposti derivano dagli ambiti di intervento della Fondazione e dai macro-obiettivi dell’Agenda 2030.
Sulla base di quanto emerso dal percorso partecipativo, l’Organo di indirizzo redigerà e approverà il Piano Pluriennale 2026–2028. In collaborazione con CRISMAT, saranno individuati indicatori trasversali di impatto e linee guida operative per l’attuazione.
Sulla base di quanto emerso dal percorso partecipativo, l’Organo di indirizzo redigerà e approverà il Piano Pluriennale 2026–2028. In collaborazione con CRISMAT, saranno individuati indicatori trasversali di impatto e linee guida operative per l’attuazione.